Kenya: l'istruzione universitaria offre un'esperienza di apprendimento
23 settembre 2013
Kakuma, Kenya, 23 settembre 2013 — Liz Lock, coordinatrice del Jesuit Commons: Higher Education at the Margins presso il campo di Kakuma in Kenya, condivide la propria esperienza di lavoro con gli studenti del campo in cui risiedono circa 120.000 rifugiati, provenienti da oltre una decina di paesi diversi. Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati lavora con i rifugiati del campo fin dal 1994.
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Uganda: una lunga lotta
30 agosto 2012
Juba, 27 agosto 2012 – Mi chiamo Reuben* e sono un ex rifugiato che ora vive nuovamente nel suo paese, il Sud Sudan. Desidero raccontare di come il JRS mi ha aiutato nel corso degli anni.
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Malawi: il JRS che potevo vedere e toccare
16 luglio 2012
Ohio, 16 de luglio 2012 - Ricordo la vita nel campo di Dzaleka in Malawi dal 1995 al 1997 sia come una benedizione, sia come una delle situazioni più stressanti in cui mi sia mai trovata. Era una benedizione perché avevo un posto dove stare legalmente. Era casa. Ero viva, ci si occupava di me, ero nutrita, vestita e potevo vedere un'infermiera o un medico se mi ammalavo. Non c'erano più rumori di fucili, granate o bombe. Era tranquillo, potevo dormire veramente.
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Repubblica Democratica del Congo: scappare di notte dalla violenza domestica
03 maggio 2012
Goma, 3 maggio 2012 – Una storia di violenza domestica in un campo di sfollati interni (IDP) nel Congo orientale. La protagonista, Mama Jocelyne, è una donna come tante altre, costrette a sopportare abusi oltre a dover vivere in pieno conflitto armato.
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Sud Sudan: un modello per studenti e insegnanti
04 maggio 2012
Nimule, 4 maggio 2012 – Esther è un modello per la sua comunità. Insegnante di commercio e contabilità presso la Fulla Secondary School di Nimule, e madre di tre bambini, emana felicità, sicurezza e professionalità. Eppure, da ex rifugiata, arrivare fin qui è stato tutt'altro che facile. Esther attribuisce il suo successo al sostegno avuto dal JRS per quasi dodici anni, dal 2000 al 2011.
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Etiopia: la ricreazione rende più accettabili le difficoltà del vivere in un campo rifugiati
03 maggio 2012
Dollo Ado, 3 maggio 2012 – La mia prima esperienza con i rifugiati l'ho maturata nel campo di Mai-Ain, nell'Etiopia nordoccidentale. Ho lavorato per quasi un anno con il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati come Responsabile per le attività sportive e ricreative. L'ottanta percento dei residenti del campo erano giovani maschi eritrei perlopiù fuggiti dal proprio paese per motivi politici. Le sfide che mi si sono poste nel tentativo di affermare il valore della vita sono state in un certo modo propedeutiche al ruolo che svolgo attualmente.
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Ruanda: istruzione, un nuovo punto di vista sulla vita per i giovani rifugiati
29 marzo 2012
Kibuye, 29 marzo 2012 – Per Benjamin Twizere, l'opportunità di prendere parte al corso di cucina e panificazione del JRS ha ridato la speranza di una nuova vita. È uno dei 65 studenti rifugiati del Ruanda occidentale a cui i JRS ha offerto opportunità di imparare un mestiere; Benjamin l'ha afferrata con tutte e due le mani.
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Burundi: la storia di Pascal, una storia di dignità e speranza nel futuro
20 marzo 2012
Bujumbura, 20 marzo 2012 – Alla fine del 2012, il JRS concluderà i suoi progetti in Burundi. Dopo 17 anni di servizi di istruzione e generazione di reddito, gli ex rifugiati assistiti dall'organizzazione sono ora nelle condizioni di condurre una vita indipendente e dignitosa, con la speranza di un futuro migliore. La famiglia di Pascal Ntirujimana è una di queste storie di speranza e relativa prosperità.
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Ruanda: una ex rifugiata racconta la sua storia
27 settembre 2010
Sono nata nel 1979 nel distretto di Kayonza a Kabare II, un settore della provincia orientale del Ruanda. Nel 1994 sono fuggita dal mio Paese a causa della guerra. Prima mi sono trasferita ad Akagera, poi mi sono spostata inTanzania con i miei genitori, un fratello e due sorelle. Abbiamo lasciato in Ruanda altri due fratelli: uno a Kigali, l'altro a Cyangugu. Entrambi sono dovuti fuggire in Congo, ma fortunamtamente nel 1995 sono riusciti a raggiungerci nel campo di Cyabarisa II.
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Etiopia: sono arrivato a mani vuote
20 giugno 2010
Nel 2005, sono fuggito dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC) con mia moglie e i miei tre bambini a causa della guerra civile. Abbiamo impiegato settimane per arrivare al confine etiope, dopo aver attraversato Uganda e Kenya. Quando finalmente abbiamo raggiunto la capitale, Addis Abeba, i nostri vestiti erano a brandelli ed eravamo debolissimi. Abbiamo raccontato la nostra storia e abbiamo chiesto asilo.
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Sudafrica: paura dell'ignoto
20 giugno 2010
Mi chiamo Tshela Mukendi e sono una madre single di sei bambini della Repubblica Democratica del Congo. Ho visto la morte; ne ho sentito l'odore e l'ho toccata.
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